
Se ripenso alla giornata del 15 agosto sul Corcovado in visita al Cristo Redentore mi viene ancora la pelle d’oca. Che emozione la città vista da lassù!
Con tanta tristezza salutiamo Doggy che, a causa di impegni lavorativi, deve rientrare a San Paolo. Non finiremo mai di ringraziarlo, senza i suoi preziosi consigli, la sua pazienza e la sua vitalità contagiosa, Rio non sarebbe stata la stessa!
Lunedì 16 agosto la sveglia suona molto presto : il programma prevede durante la mattinata, visita al Centro Storico della città e nel pomeriggio alla Comunità di Marè .
Emanuela ed io ci distinguiamo sempre e, a differenza dei turisti comuni che si muovono solo in taxi, optiamo per un autobus. Purtroppo la fortuna non ci assiste. L’autista ci indica di scendere a una fermata che naturalmente si rileva quella sbagliata. Ma dove siamo finite?? Qui non c’è neanche l’ombra del famoso Teatro Municipale e della bellissima Biblioteca Nazionale!
Ci sentiamo osservate, un rapido giro di sguardi e non ci mettiamo troppo tempo a capire che siamo le uniche due straniere nella zona..
Senza pensarci troppo iniziamo a chiedere indicazioni per ritrovare la retta via.
Fortunatamente il nostro senso dell’orientamento non sbaglia e a fine mattinata riusciamo a raggiungere la nostra meta. Eccola la Chiesa della Candelaria , finalmente riusciamo a vederla dal vivo e non solo sulla Lonely Planet! Purtroppo è passata alla cronaca per un infelice episodio di violenza. Nel luglio del 1993 la polizia compì un vero e proprio massacro uccidendo molti bambini di strada che si erano riuniti sul sagrato della Chiesa. La notizia suscitò molto clamore e ancora oggi è viva nella memoria di tutti.
Ma il tempo stringe e la nostra visita tra le bellezze della città continua. Restiamo senza parole davanti al Teatro Municipale, alla Biblioteca e alla Cattedrale.. quanto storia che si respira qui!
Per considerare il nostro giro davvero completo ci mancherebbe solo un viaggio sul trenino giallo chiamato il “Bonde” che parte da una stazione del centro nei pressi della nuova Cattedrale,
attraversa l’ex acquedotto in stile romano – l’ ”Arcos de Lapa” costruito nel 1750 e convertito in un viadotto tramviario nel 1896 - e corre lungo le strade del vicino Bairo di Santa Teresa.
Ma guardo l’orologio e mi accordo che è tardissimo, dobbiamo correre a casa perché alle 14 abbiamo l’appuntamento con Gisela per la visita alla Comunità di Marè.
Peccato per il trenino ma non mi dispero,alla fine è un altro un buon motivo per ritornare a Rio,no?
Chiara
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