segunda-feira, 30 de agosto de 2010
Rio de Janeiro!
Rio de Janeiro: aqui estamos nos!!!
Arriviamo all'aeroporto di San Paolo con la stessa velocità di un tornado: Lilian e la sua "super-car" catapultano me, Chiara e Doggy in ritardo cronico per l'imbarco, a soli 15 minuti dal decollo!
Rio... Rio... Rio... nelle nostre tre testoline solo questa parola che ci ossessiona ormai da settimane! Entusiasti, emozionati (stanchi perché no!) ci ritroviamo seduti sull'aereo... ce l'abbiamo fattaaaaa!!! un'ora "interminabile" e arriviamo in una delle città più sognate al mondo!
Appena il tempo di una doccia e cambio d'abiti nell'appartamento di Copacabana che ci ospiterà per qualche giorno e ci ritroviamo in strada diretti verso "Lapa", quartiere storico di Rio, famoso per la sua fervida vita notturna e gli archi, opera coloniale che un tempo fungeva da acquedotto.
"Legal"! è l'espressione brasiliana che rende bene l'idea del posto: vie e piazze gremite di persone che parlano animatamente tra di loro, sorseggiando deliziose caipirinhe alla frutta fresca e danzando a ritmo di samba "toccata" dal vivo! Il capogiro è d'obbligo in un posto del genere ma siamo confusi e felici! Rio è magica! :-))))
La nostra permanenza è accompagnata dal maltempo ma questo non rovina i nostri programmi: il giorno dopo il Cristo Redentore ci aspetta sulla montagna del Corcovado per ammirare dall'alto la splendida baia di Rio. Si parte! a bordo dell'elevatore panoramico allegria e buonumore non mancano...e todo mundo è con noi! Turisti da ogni angolo della terra!
Il panorama non lascia il tempo di respirare: l'immensità dell'oceano inghiotte il nostro sguardo e tutto appare a dir poco incantevole... Sono stordita...io ai piedi del Cristo, tante volte nominato in discorsi sognanti e tante altre ammirato in cartoline e immagini via web... L'emozione mi spreme gli occhi e divento ingorda: voglio fotografare ogni centrimetro, ogni angolo di questo paradiso... Da quassù tutto ha una luce diversa...
Una visita alla cappella ci intenerisce i cuori...ognuno di noi si rifugia nel silenzio...i pensieri sono tanti...
La giornata si conclude con una sosta al caffè vicino all'alloggio ma subito capiamo essere un luogo pericoloso...quante torte deliziose! mmmmm....Chiara cosa dici? rimarremo indifferenti a tante golosità?
Emanuela
quarta-feira, 18 de agosto de 2010
Pensando a Rio...
In fermento per la partenza...Rio De Janeiro attende me, Chiara e Doggy per 4 indimenticabili giorni...
Le aspettative sono tante, curiositá a 1000 e voglia incontenibile di vivere il posto in ogni sua forma, sapore, persona!
Al centro dei miei pensieri, predomina la visita alla seconda comunitá piú grande di Rio De Janeiro... Le cartoline che ritraggono uno dei posti piú belli al mondo, certo non riportano la realtá piú autentica che vive e si muove tra le strade di questa affascinante cittá. Le persone che la respirano...che incontreró fra qualche giorno...che mi racconteranno il loro vissuto, sono il fuoco che alimenta la mia passione di conoscere l'Altro. Penso sia fondamentale, nella vita di ogni essere umano, ad un certo punto specchiarsi e non vedere piú solo sé stessi...
Emanuela
Le aspettative sono tante, curiositá a 1000 e voglia incontenibile di vivere il posto in ogni sua forma, sapore, persona!
Al centro dei miei pensieri, predomina la visita alla seconda comunitá piú grande di Rio De Janeiro... Le cartoline che ritraggono uno dei posti piú belli al mondo, certo non riportano la realtá piú autentica che vive e si muove tra le strade di questa affascinante cittá. Le persone che la respirano...che incontreró fra qualche giorno...che mi racconteranno il loro vissuto, sono il fuoco che alimenta la mia passione di conoscere l'Altro. Penso sia fondamentale, nella vita di ogni essere umano, ad un certo punto specchiarsi e non vedere piú solo sé stessi...
Emanuela
quinta-feira, 12 de agosto de 2010
Con i Virajovems...che legal!

Ci siamo! Io e Chiara ci cimentiamo con l'officina di italiano: un "OLÀ" allegro ci apre le porte: gli adolescenti di San Paolo che fanno parte del progetto "Piattaforma dei centri urbani" di Viraçao ci attendono curiosi!
Seduti sui puff e i tappeti colorati, esordiamo con una presentazione in "pseudoitaloportoghese"! ohi ohi ohi che risate!!! L'energia dei ragazzi é incredibile, sono pieni di risorse! Riusciamo a raggiungere una comunicazione praticamente perfetta! Le domande sono tante: "Com'é il clima in Italia? quale musica si ascolta? perché siete in Brasile?" Io e Chiara siamo ben felici di rispondere alle loro domande e ben presto ci riscopriamo anche noi ingorde e avide di sapere!
Le lezioni di italiano diventano presto un vero e proprio interscambio culturale! i ragazzi ci insegnano tante cose, tra cui la...sambaaaaaaaaaa!!!!! e la gioia di apprendere questa meravigliosa danza (per Chiara un po' meno! eh eh ), mi riempie il cuore e l'anima!
Grazie cari per tutte le cose belle che ci state regalando...grazie per renderci partecipi della vostra vita...
Mi scopro privilegiata: questi teneri ragazzi mi raccontano della passione che affolla le strade di San paolo...delle paure e i dubbi che hanno...della gioia di vivere e di viaggiare! é un momento di crescita impagabile...
GRAZIE VIRAJOVEMS! SIETE SPECIALI!
(Emanuela)
quarta-feira, 11 de agosto de 2010
L'Oriente visto da qui
Tra una riunione e l'altra riusciamo a trovare il tempo per andare alla scoperta della parte antica della citta'.
Emanuela ed io veniamo accompagnate e scortate da Lira,un altro ragazzo educomunicatore di Viracão,che ci guida tra le meraviglie del Mercato Municipale di San Paolo. Ci troviamo a gironzolare tra i banchi che espongono incredibili varieta' di carni,cereali, frutti tropicali e verdure esotiche:ci sembra di essere nel paese dei balocchi,non facciamo in tempo ad assagiare un frutto che subito ce ne viene offerto un altro da sperimentare!
Ma la frutta non placa il nostro insaziabile appetito, cosi' dopo un'accurata scelta optiamo per un pastel al bacalhau, specialita'tipica che merita di essere assaggiata.
Il pomeriggio scorre veloce passeggiando tra le vie che circondano il mercato. In particolare Rua 25 de março e' il cuore dello shopping locale soprattutto durante i periodi di festa come Natale. Lira ci spiega che un tempo la strada era conosciuta come "Rua dos árabes" perche' qui risiedeva la comunita' araba piu' numerosa di tutta San Paolo formata da siriani e libanesi con uno spiccato talento per la vendita. Ecco spiegato il motivo di tutti questi negozi di stoffe!
Presi dall'entusiasmo non ci accorgiamo che e' quasi l'ora di cena! Le tre chiamate perse di Lilian sul cellulare ci ricordano che stasera e' il nostro turno in cucina..Arrivederci Paese dei balocchi, e' stato un piacere visitarti! :)
Chiara
Emanuela ed io veniamo accompagnate e scortate da Lira,un altro ragazzo educomunicatore di Viracão,che ci guida tra le meraviglie del Mercato Municipale di San Paolo. Ci troviamo a gironzolare tra i banchi che espongono incredibili varieta' di carni,cereali, frutti tropicali e verdure esotiche:ci sembra di essere nel paese dei balocchi,non facciamo in tempo ad assagiare un frutto che subito ce ne viene offerto un altro da sperimentare!
Ma la frutta non placa il nostro insaziabile appetito, cosi' dopo un'accurata scelta optiamo per un pastel al bacalhau, specialita'tipica che merita di essere assaggiata.
Il pomeriggio scorre veloce passeggiando tra le vie che circondano il mercato. In particolare Rua 25 de março e' il cuore dello shopping locale soprattutto durante i periodi di festa come Natale. Lira ci spiega che un tempo la strada era conosciuta come "Rua dos árabes" perche' qui risiedeva la comunita' araba piu' numerosa di tutta San Paolo formata da siriani e libanesi con uno spiccato talento per la vendita. Ecco spiegato il motivo di tutti questi negozi di stoffe!
Presi dall'entusiasmo non ci accorgiamo che e' quasi l'ora di cena! Le tre chiamate perse di Lilian sul cellulare ci ricordano che stasera e' il nostro turno in cucina..Arrivederci Paese dei balocchi, e' stato un piacere visitarti! :)
Chiara
A descoberta de... Paranapiacaba!!
EMANUELA E CHIARA: TURISTE PER CASO... A PARANAPIACABA!
Uno dei luoghi piú espressivi del patrimonio culturale brasiliano nel distretto di Santo André (nello Stato di Sao Paulo)! Un tuffo nella storia per il nostro primo weekend insieme: Paranapiacaba rappresenta l'unico villaggio ferroviario preservato sin dalla sua fondazione. Di costruzione inglese, era il piú importante punto di snodo per il commercio del paese. Fra gli sguardi divertiti e curiosi dei turisti, ancora oggi la locomotiva sbruffa correndo sugli antichi binari che un tempo collegavano l'entroterra alla costa.
Lilian e Douglas ci fanno da guida per le stradine di questo antico villaggio, alla scoperta dell'artigianato locale, dei pochi abitanti e del "Festival d'inverno", evento culturale che ogni anno richiama moltissimi visitatori.
Le casette basse di legno e i ciottoli dei viali ci catapultano in uno scenario inaspettato: sembra di essere in un paesino dell'Inghilterra di qualche tempo fa'...una fotografia dell'Europa in mezzo alla mata atlantica! che lindo!
Stanchi e affamati ci deliziamo con un "pastel", quadrato di pastella fritta ripiena di queijo e presunto (formaggio e prosciutto), accompagnato dal succo di "cambuci", frutto tipico del posto...provare per credere!
Un concerto di musica reggae fa da colonna sonora al nostro pomeriggio prima di rientrare a casa, soddisfatti della nostra gita cultu-gastronomico-musicale!!!
terça-feira, 3 de agosto de 2010
Ci sono anch'io!!
La mia esperienza di volontariato in realta' e'iniziata a Francoforte dove il volo per San Paolo ha fatto scalo. Mentre cerco di districarmi tra gli infiniti corridoi dell'aeroporto, vengo accerchiata da due suore italiane missionarie in Brasile in cerca di aiuto. Probabilmente hanno letto sul biglietto la mia destinazione e, siccome coincide con la loro, hanno pensato bene di arruolarmi come porta pacchi!
In realta' l'esperienza e' stata molto interessante. Ascoltare la loro storia,i racconti di persone lontane che grazie alle loro parole sembravano cosi' vicine, mi ha emozionato e caricato!
Dopo una traversata oceanica interminabile, finalmente atterro a San Paolo. Sono talmente stanca e addormentata che,dopo aver salutato le mie compagne di viaggio, non mi accorgo di aver sbagliato la fila per il controllo passaporti. Iniziamo bene..
In un attimo riprendo il controllo della situazione. Senza neanche accorgemene sono gia' alla fine del corridoio che porta verso l'uscita. Non nascondo di essere emozionata, la mia mente viaggia e immagina Emanuela e gli altri ragazzi al di la' della porta automatica che con una cartello in mano mi danno il benvenuto.
Purtroppo per me, questo non accade. La mia compagna di avventura mi avvisa tramite un SMS che deve ancora prendere il taxi per l'aeroporto..E' entrata pienamente nello spirito brasiliano!
Stavo gia' perdendo le speranze quando improvvisamente la vedo. Mi accoglie con il suo sorriso contagioso e mi presenta Lilian e Douglas. Non ho ancora capito che saranno i nostri angeli custodi durante la nostra esperienza in Brasile!
Presa dalle presentazioni, senza neanche accorgemene mi ritrovo sul taxi in viaggio verso la mia nuova casa. Lo sguardo si perde tra i grattacieli della citta' illuminati dalla chiara luce dell'alba,sembra cosi' immensa e infinita..fa quasi paura! Ma i sorrisi dei miei tre amici mi tranquillizzano e capisco di essere pronta ad affrontare tutto quello che mi aspetta...
In realta' l'esperienza e' stata molto interessante. Ascoltare la loro storia,i racconti di persone lontane che grazie alle loro parole sembravano cosi' vicine, mi ha emozionato e caricato!
Dopo una traversata oceanica interminabile, finalmente atterro a San Paolo. Sono talmente stanca e addormentata che,dopo aver salutato le mie compagne di viaggio, non mi accorgo di aver sbagliato la fila per il controllo passaporti. Iniziamo bene..
In un attimo riprendo il controllo della situazione. Senza neanche accorgemene sono gia' alla fine del corridoio che porta verso l'uscita. Non nascondo di essere emozionata, la mia mente viaggia e immagina Emanuela e gli altri ragazzi al di la' della porta automatica che con una cartello in mano mi danno il benvenuto.
Purtroppo per me, questo non accade. La mia compagna di avventura mi avvisa tramite un SMS che deve ancora prendere il taxi per l'aeroporto..E' entrata pienamente nello spirito brasiliano!
Stavo gia' perdendo le speranze quando improvvisamente la vedo. Mi accoglie con il suo sorriso contagioso e mi presenta Lilian e Douglas. Non ho ancora capito che saranno i nostri angeli custodi durante la nostra esperienza in Brasile!
Presa dalle presentazioni, senza neanche accorgemene mi ritrovo sul taxi in viaggio verso la mia nuova casa. Lo sguardo si perde tra i grattacieli della citta' illuminati dalla chiara luce dell'alba,sembra cosi' immensa e infinita..fa quasi paura! Ma i sorrisi dei miei tre amici mi tranquillizzano e capisco di essere pronta ad affrontare tutto quello che mi aspetta...
La mia prima visita alla Comunitá di San Norberto, periferia sud di San Paolo...
Sono emozionata, entusiasta!
Oggi, 21 luglio 2010, é un giorno "muito especial": insieme a Lira, collaboratore di Viraçao, e ad altri due giovani che lavorano al progetto della "Plataforma", Luna e Americo, si parte in jeep alla volta di San Norberto: comunitá nella periferia sud di San Paolo. Tutti al lavoro sul campo!
Ad attenderci c'é Miguel, leader della comunitá, che ci accoglie con un largo sorriso carico di gratitudine per la nostra visita...ma sono io a dover ringraziare lui per l'opportunitá che oggi mi regala: conoscere da vicino la realtá della sua gente e ascoltare storie di un quotidiano che ahimé io conosco ancora poco...vita genuina e vera che confina col progresso di una delle metropoli piú sviluppate e vive al mondo...
Prima tappa é il "Centro di salute": un poliambulatorio che offre servizi di assistenza medica, visite specialistiche e terapie di varie tipologie, l'unico su tutto il territorio per una popolazione di 60.000 abitanti circa... La mia testa fá un primo calcolo approssimativo e un pensiero grigio non tarda ad arrivare: la salute di tante persone, di numerosi bambini e ragazzi, ha poco tempo per essere "ascoltata"...per essere "accarezzata"...
L'ingresso é gremito di gente in attesa, i corridoi ospitano giovani madri dagli occhi vispi, le stanze di visita sono tutte impegnate... La nostra presenza solleva sguardi curiosi fino a quando arriva una giovane dottoressa di origine italiana che ci saluta cordialmente e ci da il benvenuto! Sará la nostra guida presso il centro medico, colei che ci racconterá quanti sforzi ogni giorno vengono compiuti. I problemi da affrontare sono tanti e tutti rilevanti: parlare con i pazienti, visitare, diagnosticare, supportare e curare non sono azioni cosí scontate...quí la normalitá é relativa...il tempo rincorre chi sta male...i mezzi sono limitati...
Ci congediamo da lei con una foto ricordo che ci immortala davanti all'ambulatorio e dopo un breve pranzo ristoratore, riprendiamo la nostra visita con il nostro affabile Miguel...
È lui che ci accompagna in una delle due scuole del territorio: uno spazio curato e dai colori vivaci che accoglie 60 bambini dai 0 ai 4 anni...che cuccioli! é l'ora del riposino pomeridiano e la direttrice, Isabeul, ci invita al silenzio per non turbare il loro sonno! come per magía sono ricaricata dall'energia del posto: colori, giochi e disegni animano questo luogo e mi sento confortata nell'ascoltare con quanta attenzione e cura si lavora ogni giorno...
Ci ritroviamo, dopo la foto-ricordo "tassativa" con cui torturo i miei compagni di avventura, presso la comunitá evangelica "Paz e Vida". Le parole del Pastore che la guida, aprono la mia mente: "Cristo non é il tempio, la struttura. Cristo sono le persone, la gente che Lo segue".
Amici miei, a voi la riflessione...io sono illuminata dalla semplicitá che tutto muove quí ed ora; nessun artificio, nessuna costruzione sfarzosa per vivere la propria fede; nessun compromesso con sé stessi.
Camminiamo per le strade sterrate, i colori degli aquiloni con cui giocano i bimbi, tra i detriti e l'immondizia abbandonata, tra gli scarichi che emanano un odore nauseante, mi fanno girare la testa: é un contrasto forte...un pugno allo stomaco...
Miguel ci invita a visitare la sede dell'associazione fondata dalla comunitá: quí una dolce signora ci illustra le foto dei laboratori (come quello di bigiotteria per le donne della comunitá), e ci racconta le difficoltá incontrate ogni giorno: il dialogo é il suo strumento per AGIRE ed io resto affascinata dalla passione con cui mi parla e dalla volontá di cambiare le cose che trapela dai suoi occhi!
Seduti in cerchio, ognuno di noi esprime le impressioni, le incertezze, le sensazioni che ha avvertito ed io, nonostante il mio stitico portoghese, riesco a ringraziare i protagonisti di questa meravigliosa giornata!
Infine sará Polyana, bimba di 7 anni, figlia della signora che guida i laboratori, a riempirmi di calore e gioia, con la sua voglia di offrirmi un dolce fatto in casa e di chiedermi una foto-ricordo ma senza dimenticare prima di puntualizzarmi fiera che il suo nome si scrive con la Y!
Riprendiamo il cammino, la giornata volge al termine, e mentre ci dirigiamo verso la macchina, Marcio e Alan, due "Virajovens", giovani adolescenti di Viraçao, mi raccontano della loro giornata...della scuola...della soddisfazione che provano quando, con i loro sforzi da edocomunicatori, riescono ad interfacciarsi con la gente del posto e di come, tutti insieme, riescano a far sentire la loro voce per un'AZIONE concreta, per esempio far asfaltare la strada principale o incanalare l'acqua potabile in alcune zone...
Siamo nuovamente davanti al "Centro di salute" per il rituale dei saluti e mentre abbraccio grata le persone che hanno reso speciale un giorno della mia vita, Polyana e sua madre mi regalano due collane stupende create con i semi di frutti brasileiri nel laboratorio di bigiotteria...un gesto prezioso che non scorderó mai...perché spontaneo, sincero...di accoglienza!
La mia prima visita sul campo é terminata e sono le parole di Miguel a darle un significato impagabile: "...il nostro sogno é cambiare le cose...migliorare le condizioni di vita...e NOI possiamo riuscirci...".
Grazie Vira...grazie!
Oggi, 21 luglio 2010, é un giorno "muito especial": insieme a Lira, collaboratore di Viraçao, e ad altri due giovani che lavorano al progetto della "Plataforma", Luna e Americo, si parte in jeep alla volta di San Norberto: comunitá nella periferia sud di San Paolo. Tutti al lavoro sul campo!
Ad attenderci c'é Miguel, leader della comunitá, che ci accoglie con un largo sorriso carico di gratitudine per la nostra visita...ma sono io a dover ringraziare lui per l'opportunitá che oggi mi regala: conoscere da vicino la realtá della sua gente e ascoltare storie di un quotidiano che ahimé io conosco ancora poco...vita genuina e vera che confina col progresso di una delle metropoli piú sviluppate e vive al mondo...
Prima tappa é il "Centro di salute": un poliambulatorio che offre servizi di assistenza medica, visite specialistiche e terapie di varie tipologie, l'unico su tutto il territorio per una popolazione di 60.000 abitanti circa... La mia testa fá un primo calcolo approssimativo e un pensiero grigio non tarda ad arrivare: la salute di tante persone, di numerosi bambini e ragazzi, ha poco tempo per essere "ascoltata"...per essere "accarezzata"...
L'ingresso é gremito di gente in attesa, i corridoi ospitano giovani madri dagli occhi vispi, le stanze di visita sono tutte impegnate... La nostra presenza solleva sguardi curiosi fino a quando arriva una giovane dottoressa di origine italiana che ci saluta cordialmente e ci da il benvenuto! Sará la nostra guida presso il centro medico, colei che ci racconterá quanti sforzi ogni giorno vengono compiuti. I problemi da affrontare sono tanti e tutti rilevanti: parlare con i pazienti, visitare, diagnosticare, supportare e curare non sono azioni cosí scontate...quí la normalitá é relativa...il tempo rincorre chi sta male...i mezzi sono limitati...
Ci congediamo da lei con una foto ricordo che ci immortala davanti all'ambulatorio e dopo un breve pranzo ristoratore, riprendiamo la nostra visita con il nostro affabile Miguel...
È lui che ci accompagna in una delle due scuole del territorio: uno spazio curato e dai colori vivaci che accoglie 60 bambini dai 0 ai 4 anni...che cuccioli! é l'ora del riposino pomeridiano e la direttrice, Isabeul, ci invita al silenzio per non turbare il loro sonno! come per magía sono ricaricata dall'energia del posto: colori, giochi e disegni animano questo luogo e mi sento confortata nell'ascoltare con quanta attenzione e cura si lavora ogni giorno...
Ci ritroviamo, dopo la foto-ricordo "tassativa" con cui torturo i miei compagni di avventura, presso la comunitá evangelica "Paz e Vida". Le parole del Pastore che la guida, aprono la mia mente: "Cristo non é il tempio, la struttura. Cristo sono le persone, la gente che Lo segue".
Amici miei, a voi la riflessione...io sono illuminata dalla semplicitá che tutto muove quí ed ora; nessun artificio, nessuna costruzione sfarzosa per vivere la propria fede; nessun compromesso con sé stessi.
Camminiamo per le strade sterrate, i colori degli aquiloni con cui giocano i bimbi, tra i detriti e l'immondizia abbandonata, tra gli scarichi che emanano un odore nauseante, mi fanno girare la testa: é un contrasto forte...un pugno allo stomaco...
Miguel ci invita a visitare la sede dell'associazione fondata dalla comunitá: quí una dolce signora ci illustra le foto dei laboratori (come quello di bigiotteria per le donne della comunitá), e ci racconta le difficoltá incontrate ogni giorno: il dialogo é il suo strumento per AGIRE ed io resto affascinata dalla passione con cui mi parla e dalla volontá di cambiare le cose che trapela dai suoi occhi!
Seduti in cerchio, ognuno di noi esprime le impressioni, le incertezze, le sensazioni che ha avvertito ed io, nonostante il mio stitico portoghese, riesco a ringraziare i protagonisti di questa meravigliosa giornata!
Infine sará Polyana, bimba di 7 anni, figlia della signora che guida i laboratori, a riempirmi di calore e gioia, con la sua voglia di offrirmi un dolce fatto in casa e di chiedermi una foto-ricordo ma senza dimenticare prima di puntualizzarmi fiera che il suo nome si scrive con la Y!
Riprendiamo il cammino, la giornata volge al termine, e mentre ci dirigiamo verso la macchina, Marcio e Alan, due "Virajovens", giovani adolescenti di Viraçao, mi raccontano della loro giornata...della scuola...della soddisfazione che provano quando, con i loro sforzi da edocomunicatori, riescono ad interfacciarsi con la gente del posto e di come, tutti insieme, riescano a far sentire la loro voce per un'AZIONE concreta, per esempio far asfaltare la strada principale o incanalare l'acqua potabile in alcune zone...
Siamo nuovamente davanti al "Centro di salute" per il rituale dei saluti e mentre abbraccio grata le persone che hanno reso speciale un giorno della mia vita, Polyana e sua madre mi regalano due collane stupende create con i semi di frutti brasileiri nel laboratorio di bigiotteria...un gesto prezioso che non scorderó mai...perché spontaneo, sincero...di accoglienza!
La mia prima visita sul campo é terminata e sono le parole di Miguel a darle un significato impagabile: "...il nostro sogno é cambiare le cose...migliorare le condizioni di vita...e NOI possiamo riuscirci...".
Grazie Vira...grazie!
Equipe e volontari al lavoro!
Pronti...viaaaaa!!!! per un mese e mezzo faró parte della famiglia di Viraçao: tanto lavoro di pianificazione in sede con equipe e volontari per gestire le numerose attivitá! Io seguiró da vicino la "PLATAFORMA DOS CENTROS URBANOS", un progetto dell'UNICEF in Brasile che riconosce in VIRAÇAO, uno dei maggiori partners.
Gli adolescenti delle comunitá di periferia di San Paolo rispondono numerosi alle "officinas" programmate in sede: percorsi di edocomunicazione che offrono la possibilitá di ampliare le proprie conoscenze e acquisire nuove competenze per una comunicazione corretta ed efficace all'interno della propria comunitá. Godere del "Diritto all'ascolto" e del "Diritto all'espressione" sono i primi step di un percorso lungo e articolato. Il lavoro svolto ritrova le sue fondamenta sul rispetto e la tutela dei Diritti dei bambini e degli adolescenti. AZIONE, MOVIMENTO, COMUNICAZIONE: parole chiave per CAMBIARE IL MONDO!
Gli adolescenti delle comunitá di periferia di San Paolo rispondono numerosi alle "officinas" programmate in sede: percorsi di edocomunicazione che offrono la possibilitá di ampliare le proprie conoscenze e acquisire nuove competenze per una comunicazione corretta ed efficace all'interno della propria comunitá. Godere del "Diritto all'ascolto" e del "Diritto all'espressione" sono i primi step di un percorso lungo e articolato. Il lavoro svolto ritrova le sue fondamenta sul rispetto e la tutela dei Diritti dei bambini e degli adolescenti. AZIONE, MOVIMENTO, COMUNICAZIONE: parole chiave per CAMBIARE IL MONDO!
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