terça-feira, 3 de agosto de 2010

La mia prima visita alla Comunitá di San Norberto, periferia sud di San Paolo...

Sono emozionata, entusiasta!
Oggi, 21 luglio 2010, é un giorno "muito especial": insieme a Lira, collaboratore di Viraçao, e ad altri due giovani che lavorano al progetto della "Plataforma", Luna e Americo, si parte in jeep alla volta di San Norberto: comunitá nella periferia sud di San Paolo. Tutti al lavoro sul campo!

Ad attenderci c'é Miguel, leader della comunitá, che ci accoglie con un largo sorriso carico di gratitudine per la nostra visita...ma sono io a dover ringraziare lui per l'opportunitá che oggi mi regala: conoscere da vicino la realtá della sua gente e ascoltare storie di un quotidiano che ahimé io conosco ancora poco...vita genuina e vera che confina col progresso di una delle metropoli piú sviluppate e vive al mondo...

Prima tappa é il "Centro di salute": un poliambulatorio che offre servizi di assistenza medica, visite specialistiche e terapie di varie tipologie, l'unico su tutto il territorio per una popolazione di 60.000 abitanti circa... La mia testa fá un primo calcolo approssimativo e un pensiero grigio non tarda ad arrivare: la salute di tante persone, di numerosi bambini e ragazzi, ha poco tempo per essere "ascoltata"...per essere "accarezzata"...
L'ingresso é gremito di gente in attesa, i corridoi ospitano giovani madri dagli occhi vispi, le stanze di visita sono tutte impegnate... La nostra presenza solleva sguardi curiosi fino a quando arriva una giovane dottoressa di origine italiana che ci saluta cordialmente e ci da il benvenuto! Sará la nostra guida presso il centro medico, colei che ci racconterá quanti sforzi ogni giorno vengono compiuti. I problemi da affrontare sono tanti e tutti rilevanti: parlare con i pazienti, visitare, diagnosticare, supportare e curare non sono azioni cosí scontate...quí la normalitá é relativa...il tempo rincorre chi sta male...i mezzi sono limitati...
Ci congediamo da lei con una foto ricordo che ci immortala davanti all'ambulatorio e dopo un breve pranzo ristoratore, riprendiamo la nostra visita con il nostro affabile Miguel...

È lui che ci accompagna in una delle due scuole del territorio: uno spazio curato e dai colori vivaci che accoglie 60 bambini dai 0 ai 4 anni...che cuccioli! é l'ora del riposino pomeridiano e la direttrice, Isabeul, ci invita al silenzio per non turbare il loro sonno! come per magía sono ricaricata dall'energia del posto: colori, giochi e disegni animano questo luogo e mi sento confortata nell'ascoltare con quanta attenzione e cura si lavora ogni giorno...

Ci ritroviamo, dopo la foto-ricordo "tassativa" con cui torturo i miei compagni di avventura, presso la comunitá evangelica "Paz e Vida". Le parole del Pastore che la guida, aprono la mia mente: "Cristo non é il tempio, la struttura. Cristo sono le persone, la gente che Lo segue".
Amici miei, a voi la riflessione...io sono illuminata dalla semplicitá che tutto muove quí ed ora; nessun artificio, nessuna costruzione sfarzosa per vivere la propria fede; nessun compromesso con sé stessi.

Camminiamo per le strade sterrate, i colori degli aquiloni con cui giocano i bimbi, tra i detriti e l'immondizia abbandonata, tra gli scarichi che emanano un odore nauseante, mi fanno girare la testa: é un contrasto forte...un pugno allo stomaco...

Miguel ci invita a visitare la sede dell'associazione fondata dalla comunitá: quí una dolce signora ci illustra le foto dei laboratori (come quello di bigiotteria per le donne della comunitá), e ci racconta le difficoltá incontrate ogni giorno: il dialogo é il suo strumento per AGIRE ed io resto affascinata dalla passione con cui mi parla e dalla volontá di cambiare le cose che trapela dai suoi occhi!
Seduti in cerchio, ognuno di noi esprime le impressioni, le incertezze, le sensazioni che ha avvertito ed io, nonostante il mio stitico portoghese, riesco a ringraziare i protagonisti di questa meravigliosa giornata!
Infine sará Polyana, bimba di 7 anni, figlia della signora che guida i laboratori, a riempirmi di calore e gioia, con la sua voglia di offrirmi un dolce fatto in casa e di chiedermi una foto-ricordo ma senza dimenticare prima di puntualizzarmi fiera che il suo nome si scrive con la Y!

Riprendiamo il cammino, la giornata volge al termine, e mentre ci dirigiamo verso la macchina, Marcio e Alan, due "Virajovens", giovani adolescenti di Viraçao, mi raccontano della loro giornata...della scuola...della soddisfazione che provano quando, con i loro sforzi da edocomunicatori, riescono ad interfacciarsi con la gente del posto e di come, tutti insieme, riescano a far sentire la loro voce per un'AZIONE concreta, per esempio far asfaltare la strada principale o incanalare l'acqua potabile in alcune zone...

Siamo nuovamente davanti al "Centro di salute" per il rituale dei saluti e mentre abbraccio grata le persone che hanno reso speciale un giorno della mia vita, Polyana e sua madre mi regalano due collane stupende create con i semi di frutti brasileiri nel laboratorio di bigiotteria...un gesto prezioso che non scorderó mai...perché spontaneo, sincero...di accoglienza!

La mia prima visita sul campo é terminata e sono le parole di Miguel a darle un significato impagabile: "...il nostro sogno é cambiare le cose...migliorare le condizioni di vita...e NOI possiamo riuscirci...".
Grazie Vira...grazie!

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